TECNICHE DI GESTIONE DEGLI STATI EMOTIVI
percorso esperienziale
Sede: Torino
Frequenza:
PERCHE' QUESTO CORSO
I nostri stati emotivi possono talvolta costituire un potente
serbatoio d'energia
che ci aiuta a raggiungere gli obiettivi prefissati anche
a fronte di difficoltà
"ambientali"; altre volte ostacolano la nostra attività
professionale e ci
sottraggono molte energie.
Nel corso della nostra vita impariamo ad allenare il corpo,
la mente, studiamo, sviluppiamo nuove competenze e conoscenze.
E' raro però avere la possibilità
di allenarsi a gestire i propri stati emozionali, a comprendere
i propri meccanismi automatici, a sapersi rilassare quando
occorre, a conoscere - per modificarlo se
ci interessa farlo - il modello percezione-reazione che tendiamo
ad agire e a
riproporre all'infinito.
Sapere gestire gli stati emotivi significa anche imparare
a capire quanto della
nostra attenzione è tendenzialmente orientata all'esterno,
fuori da noi, e quanto all'interno; imparare a sentire gli
effetti fisiologici che scatenano in noi le
esperienze con le quali veniamo a contatto.
Significa imparare a ristrutturare le esperienze faticose
e a prevenirne di nuove maturando una chiara comprensione
di quelle che sono le proprie risorse interne - comprese quelle
finora inutilizzate.
La nostra ipotesi è che non esistano emozioni buone
e cattive, ma stati
emozionali che in alcuni momenti rendono agevole il rapporto
con noi stessi e
con gli altri, e in altri lo disturbano.
E, come diceva Balzac, "niente impedisce maggiormente
di essere in buoni
rapporti con gli altri che sentirci a disagio con noi stessi"
, anche se solo per
un periodo breve, perché siamo sotto stress.
Il percorso, di natura esperienziale, si propone di incrementare
la
consapevolezza di se stessi e di apprendere delle tecniche
per rendere i propri
stati emotivi maggiormente potenzianti.
OBIETTIVI
- Sviluppare una comprensione chiara dei propri stati d'animo
e delle proprie
reazioni a fronte di situazioni emotivamente faticose
- Acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità
- A fronte delle tecniche apprese utilizzare al meglio le
risorse emerse
RIFERIMENTI TEORICI
Gli studi di Palo Alto condotti dal gruppo di Watzlawick,
il linguaggio indiretto
di Milton H. Erickson, il Pensiero Sistemico, la Programmazione
Neuro Linguistica
e l'approccio Strategico alla soluzione dei problemi umani,
costituiscono le basi
teoriche del nostro operare.
METODOLOGIA
In accordo con la logica dell'imparare facendo, verranno privilegiati
gli aspetti esperienziali dell'apprendimento. Questo, compatibilmente
con il tempo a
disposizione, nell'ottica di rendere quanto appreso e sperimentato
una
competenza da spendere e trasferire nel corso dell'attività
quotidiana.
PROGRAMMA DEL SEMINARIO
- IL SISTEMA PERCETTIVO REATTIVO
- LA COMPRENSIONE DELLE PROPRIE RISORSE
- LE TECNICHE
- LA GESTIONE DEGLI STATI EMOTIVI
IL SISTEMA PERCETTIVO-REATTIVO
- Autoanalisi delle proprie capacità di attenzione
interna
capacità di concentrazione
- Autoanalisi delle proprie capacità di attenzione
esterna
capacità di diagnosi
- Autoanalisi dei propri meccanismi automatici di risposta
Identificazione degli input che generano stati emotivi potenzianti
o ostacolanti
LA COMPRENSIONE DELLE PROPRIE RISORSE
- Esplorare gli emisferi destro e sinistro: alleati e antagonisti
- Recuperare i propri atouts per impiegarli per se stessi
e con gli altri
- Addestrarsi ad un utilizzo funzionale del proprio intuito
LE TECNICHE
- Utilizzo approccio diretto o indiretto
- Saper creare un campo affermativo
- Stimolare attenzione e memoria
- Tecniche di autorilassamento
- Tecniche di concentrazione
LA GESTIONE DEGLI STATI EMOTIVI
- Identificare gli stimoli interni e esterni depotenzianti
- Bloccare le reazioni ostacolanti
- Riorientare le proprie abitudini comportamentali nella relazione
con se stessi
e con gli altri
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